Com'è il Barolo del 2020?

Torno a parlare qui delle annate del Barolo, le più recenti, quelle che ho avuto la fortuna e il privilegio di seguire da vicino. Dopo alcuni anni di assidua frequentazione delle Langhe, con visite settimanali a molte cantine di Barolo e Barbaresco, ho dovuto interrompermi a Marzo del 2020 per l'emergenza Covid che ha modificato le abitudini.

Ho mantenuto i contatti con alcune cantine, potendo seguire virtualmente l'andamento della vegetazione: se da un certo punto di vista le cantine si sono focalizzate sulla terra - non potendo viaggiare nè in provincia di cuneo nè tantomeno all'estero - dall'altra l'andamento climatico del'annata 2020 di Barolo non è stato estremo.

Nonostante i dati indichino un'annata calda, la sensazione è stata mitigata dalle frequenti piogge. Piogge che non si sono rilevate estreme, tranne nel caso dei primi di Ottobre, quanto un costante flusso di pioggia - anche pochi millimetri - che ha mitigato il caldo e ha dato tempo e spazio alla vite di vegetare con costanza.

Oggi l'annata 2020 si rivela ben più pronta della 2019 e della 2021, potendo appunto contare su un apporto idrico costante, pur mantenendo le caratteristiche da annata calda, o perlomeno tendente al caldo.

I vini di Barolo del 2020 sono vini pronti, fragranti, con un buon pH: la vendemmia è stata anticipata rispetto allo standard, ma anche questo è un dato comune degli ultimi dieci/quindici anni.

I Barolo del 2020 sono vini oggi pronti e godibili, dotati di un apparato olfattivo avvolgente e - per chi non ama le annate da attendere come 2021, 2019 e 2016 - da scoprire senza timore alcuno.